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Nessuno è forte da solo

Diemme - La strada è lunga, ma la sto percorrendo

ohana-significa-famiglia

Giorni fa riflettevo sul perché del male di vivere, di questa mia stanchezza, fisica ed esistenziale e che, proprio in questi giorni, mi è capitato di riscontrare anche in altri; mi chiedevo come facessero i nostri genitori, nonni, bisnonni etc. ad avere molta più forza di noi, nonostante delle condizioni oggettive decisamente meno favorevoli rispetto alle nostre.

Ho messo a fuoco che la chiave di volta è la famiglia: famiglia significa che nessuno è mai solo, nessuno viene lasciato indietro, abbandonato, che ognuno si sente supportato e il peso di qualsiasi problema non è mai sulle spalle di uno solo: e mi dite poco!

Noi, invece, siamo soli. Liberi, indipendenti, diciamo noi, e invece soprattutto soli. Non costruiamo rapporti, mandiamo all’aria matrimoni per sciocchezze, oppure per  cose gravi che nessuno si dà la pena di evitare o di risolvere. Anche per questo le generazioni più giovani sono spesso rappresentate da…

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The world around my fog

😥

I tacchi a spillo

Sali nella tua auto e alzi i Red Hot a tutto volume.

Lasci che l’urlo di Anthony Kiedis si srotoli in mezzo alla nebbia mentre ti mangi la pianura padana ai cento, con i capannoni che scorrono ai lati, tutti uguali, grigio più, grigio meno.

Pensi che sarà una giornata più difficile delle altre, perché è mancato qualcosa, anche se non sai ben definire cosa, se identificarlo con mancata speranza o cruda realtà.

La nebbia fa da controllo qualità per il tuo malessere, mentre lasci lungo la linea di mezzeria i tuoi vent’anni, la strada che percorrevi in bici, zaino in spalla, con la stessa musica che senti ora infilata nelle orecchie, quando sognavi come sogna chi è giovane, senza ritegno alcuno. Ma tu non sei più né ventenne, né sognatrice, anche se ogni tanto guardi ancora le nuvole dalla finestra.

Ripensi a tuo padre. A quando ieri lo hai…

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Viaggi Ermeneutici

Il piano B è il paracadute, la banconota da 50 euro per le emergenze, la strada alternativa che tieni per te, la via di fuga se i progetti non vanno come dovrebbero, la pallottola che non sparerai mai. A meno ché non sarai proprio costretto. Perché, sarà anche il paracadute, ma alle volte il piano B è il salto nel vuoto. E chi salterebbe se non fosse proprio obbligato?

Il piano B è la vacanza a casa dei tuoi, quando è esaurito dappertutto, ma tu hai bisogno di staccare per il fine settimana. Perché il piano B è spesso l’usato sicuro, la via già percorsa, è il programma che sai già cosa ti porterà, è l’amico che chiami all’ultimo minuto, quello un po’ noioso, brontolone, ma che non dice mai di no, che qualsiasi cosa proponi lui c’è. Il piano B è la serata restiamo a casa, pizza e dvd…

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PANE e TULIPANI

Uno dei film più deliziosi che mi sia capitato di vedere, lascia il cuore pieno di dolcezza e di speranza (di essere dimenticata all’autogrill).

vivere e sognare

Pane e tulipani  ( Regista Silvio Soldini )

In questo film il regista Soldini proveniente da un cinema autoriale compiaciuto e un po’ noioso( L’aria serena dell’Ovest – Le acrobate ) gioca la carta della commedia intelligente, ispirandosi ad un caso di cronaca appreso dai giornali, e confeziona, a mio avviso, uno dei migliori film italiani a cavallo fra i due millenni : libertario, femminista, antimatrimoniale, ben al di là degli orizzonti piccolo borghesi di tanto cinema.

La trama è semplice : una casalinga abruzzese non ancora anziana viene dimenticata dal marito in un autogrill ma finisce a Venezia e , a poco a poco, si riorganizza la vita, finalmente vivendola.

“Sono solo di passaggio” dice Rosalba alla suocera che le compare in sogno.

E chi non lo è.

Tutti quanti sulla strada con il pane nello zaino e i tulipani nel cuore.

A volte con l’impressione di essere decimali…

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A mia madre

Figlia, di’ questo per me quando non ci sarò più, o meglio, quando non sarò più qui. ❤

[(.traparentesi.)]

Hai fatto bene ad andar via

Se non ti piaceva

Stare qui

Hai fatto bene a volare

A lasciare a terra le zavorre

E tutto quel nero

A me che sono forte

Hai fatto bene a correre

Lontano

Lontano fa meno male tutto

Lontano è un altro mondo

Che io posso solo immaginare

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[libro] La fisica del nulla

Ilcomizietto

Autore:James Owen Weatherall
Titolo: La fisica del nulla – La strana storia dello spazio vuoto (Void. The Strange Physics of Nothing)
Editore: Bollati Boringhieri
Altro: ISBN: 9788833928647; 22,00€; p. 186; genere: saggistica, fisica; I ed. orig. 2016; I ed. italiana 2017; traduzione di Andrea Migliori

Voto: 7/10

È una domanda che ci siamo posti tutti, almeno una volta: che cosa è il nulla? Come sarebbe il mondo senza tutte le cose che conosciamo? La domanda è semplice, la risposta – o meglio: le risposte – ci porta a scoprire un mondo pieno di verità contrarie al senso comune.

Weatherall ripercorre le tre teorie fondamentali della fisica, da quella newtoniana alla fisica dei quanti passando per la relatività di Einstein, illustrandoci come il concetto di nulla si sia evoluto col tempo.

La cosa singolare è che né Newton, né Einstein, né i principali fondatori della fisica quantistica, all’inizio, erano coscienti…

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Originally posted on Liberi di Essere:
È legata all’elemento aria, canalizza e dirige le energie, è utilizzata per disegnare cerchi e simboli in aria o nella terra, ed è vista come il prolungamento del braccio. È la “Bacchetta della Strega”! Il suo diametro non supera il pollice, mentre la lunghezza va dal gomito alla punta…

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