Selezione di post che hanno attirato la mia attenzione scelti per voi dalla blogsfera

Ontologismi

Vicino Lontano 2014 - Nell'universo del denaroIn queste settimane abbiamo un Andrea Zhok davvero molto in forma. Proponiamo un’eccellente decostruzione (accompagnata da una rigorosa demolizione che condivido in pieno) che vale la pena d’esser letta a più livelli: sia per l’analisi critica in sé, sia per il contenuto particolare, sia per la forma argomentativa (che è in sé un perfetto modello didattico). E niente: a Milano c’è un filosofo…. da leggere!


(Tratto dalla pagina Facebook di Andrea Zhok,

Domenica 24 Maggio 2020)

Personalmente non ho mai avuto stima intellettuale per Giorgio Agamben (d’ora in poi G.A.) come filosofo, neppure negli anni in cui scriveva tomi ambiziosi. Anche in tempi non sospetti è stato un maestro dell’autopromozione molto più di quanto sia stato un ‘maestro di pensiero’. Questa inclinazione personale appare fuori controllo in tempi recenti.
Ma tant’è, se dovessimo dare attenzione a tutte le sciocchezze che vengono dette o scritte non resterebbe spazio per la…

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Ontologismi

pandemia

Per chiarezza e lucidità della fotografia sulla situazione attuale, citiamo un post di Pierluigi Fagan (datato 8 Aprile), che a nostro parere riassume egregiamente quanto oggi possiamo dire e sperare sulla pandemia da Covid-19.


“Facciamo un po’ di punto della situazione, riepilogando dati ed informazioni reperite sulle fonti informative disponibili. Anche per farci un’idea realistica del come andranno le cose nelle prossime settimane e mesi.

A Wuhan in Cina, viene revocato il blocco dopo 11 settimane. Il blocco di Wuhan, complice il fatto che è solo una città (delle dimensioni demografiche più o meno pari alla Lombardia) di un Paese ben più grande, è stato il più severo al mondo. Ciononostante, son passati 76 giorni dalla chiusura alla riapertura. In Italia, se meccanicamente applicassimo la stessa tempistica, arriveremo al 18 maggio, un lunedì. Borrelli si era lasciato sfuggire un 16 maggio, siamo lì. Però, i cinesi imposero il lockdown a…

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Un po’ di sano senso della realtà in tempo di coronavirus

Nessuno dice libera

Mai avrei pensato nella vita di dover, ad un certo punto, affrontare un’emergenza epidemica come quella che si è abbattuta questa settimana in Italia, a causa di Coronavirus.

E’ stato tutto così rapido e concitato che ci vuole un attimo a fare il punto, pur sapendo che i conti veri, quelli epidemiologici e statistici, verranno fatti per bene solo alla fine, perché ci sarà una fine, e saranno sicuramente dati molto interessanti.

Noi addetti ai lavori sapevamo che stava per arrivare, eravamo all’erta da tempo, ma quello che, forse, non ci aspettavamo era l’effetto detonante che questo arrivo avrebbe provocato sulla popolazione.

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Interessante chiave di lettura…

***Ad esempio a me piace***

Fra un paio di settimane mio fratello andrà a convivere. La cosa che mi prude maggiormente non è il dormire da sola nella stanza. La cosa che mi brucia molto è che lui, più moccioso di me di quattro anni, ha preso una decisione così importante prima ancora che lo facessi io. A prescindere dalle ragioni la sua giustificazione è stata questa: “Il matrimonio è alla fine un contratto, una carta scritta. Basta che c’è l’amore e per il resto è tutto.”

No. No no no no no no no no no….. È la trilionesima volta che sento questo e dire ad una che studia legge tutto il giorno che il matrimonio è un contratto è come dire alla Ferragni che la moda è uno spreco di soldi. Nulla di più lontano. Perché posso capire l’impegno, la festa, i soldi che si spendono per la cerimonia e quelli da…

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Diventeranno donne

Un mondo in cui spesso si dimentica che non tutti nascono dalla parte fortunata del mondo.

Marirò

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E’ tardo pomeriggio, a Giza fa  molto caldo e mi sto riposando nel terrazzo della camera d’albergo dopo una mattinata in giro per  necropoli. Intanto Cheope, Chefren e Micerino mi salutano da vicino. Sono alla fine di questo viaggio in terra Egizia e ho completamente allontanato la tensione che avevo prima di partire. Forse mi sono abituata a vedere soldati coi mitra e carri armati in giro per le città. Alla fine gli stupefacenti tesori dell’Egitto hanno predominato su tutto, sui rischi, sulla povertà, sulla sporcizia, sulla sciatteria, sul traffico caotico, lasciandomi a bocca aperta per la fascinazione che provocano.

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In attesa di fare una doccia, osservo due bambine del mio gruppo turistico che stanno giocando nel giardino dell’albergo. Graziana è partita con me, la conosco da quando è nata e so quanto sa essere accogliente e determinata al contempo. Ha fatto subito amicizia con l’altra bambina del gruppo, una…

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Windows e Antivirus

SLpct

Per chi non lo sapesse Windows 10 è dotato di un antivirus denominato Defender che è perfettamente integrato, nativo, costantemente aggiornato con il download automatico di tutte le nuove definizioni di virus e spyware che continuamente si manifestano in rete.

AVComparatives è un celebre laboratorio indipendente specializzato nel testing dei software di sicurezza che  ha rilasciato a marzo un  rapporto sulle performance dei vari Antivirus per sistema operativo Microsoft.

Il confronto è fatto utilizzando le versioni commerciali ovvero a pagamento e, per chi preferisce le figure, Windows Defender è tra i 5 ad ottenere tre stelle. Per chi volesse approfondire il link all’articolo (in inglese) è al paragrafo precedente.

Cattura

I prodotti di terze parti, soprattutto le versioni gratuite, facilmente possono ralllentare il computer, se non addirittura creare conflitti con il Sistema Operativo, oltre a provocare problemi specifici con le chiavette di firma digitale, invio delle PEC e via…

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Dai, parliamo di donne

Meditate gente, meditate!

Evaporata

Tante volte nella storia o nella cronaca si sente dire che dietro un grande uomo c’è una grande donna. Famosi statisti, scienziati, letterati, uomini premiati con un Nobel avevano o hanno spesso una moglie o compagna forte, devota e coraggiosa sostenitrice del proprio consorte che, pur rimanendo nell’ombra, è quasi l’artefice del di lui trionfo.

Grande amore, abnegazione, passione comune, complicità, ammirazione e affetto sconfinato, ma anche spirito di sacrificio, senza il minimo desiderio di emulazione o invidia celata, distinguono queste devote compagne dalle altre.

Oltre ad essere donne davvero speciali, non sono nemmeno rare come si possa pensare perché, spesso, anche uomini comuni e totalmente sconosciuti senza il supporto di donne particolarmente dedite al loro sostentamento morale non riuscirebbero a raggiungere i personali progetti di lavoro e vita.

Molto raramente, anzi direi quasi eccezionalmente, capita che questo ruolo venga coperto da uomini a favore delle loro compagne o mogli.

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Schematica, lucida, sincera e azzeccatissima disamina di quella che oramai è diventata solo una caricatura di quello che la sinistra dovrebbe essere ed è nata per essere. Complimenti a FraP, evidentemente uomo di una sinistra aderente alla realtà, pragmatica e senza paraocchi.

E' scientificamente dimostrato

_aesthetic_challenge__communism_chan_by_kawaois_dci7i8m-pre.jpg~aesthetic challenge~ communism-chan on deviantart.com

Oggi parliamo di politica, tema che non è molto popolare visto che i post meno letti in più di 10 anni di blog sono proprio quelli che trattano questo argomento, ma vogliamo farlo prendendo in esame quello che, dopo anni di osservazione, credo sia il peggior vizio della sinistra italiana

il luogocomunismo

ovvero l’abitudine a prendere un’idea, e trasformarla in dogma e ideologia dimenticandone i presupposti e rifiutando in ogni modo di metterla in discussione, anche di fronte a logica ed evidenza.

Il luogocomunismo è fatto di una serie di questi luoghi comuni, di cui provo a elencare i principali:

  1. il politicamente corretto, che raggiunge le vette quasi inarrivabili dell’assurdo quando si tratta di linguaggio di genere, con frasi piene di asterisc*, o parol* come presidenta o sindaca (e allora giuristo, linguisto, commercialisto?) o si inventano sigle incomprensibili tipo LGBTQIA+
  2. il No-ismo, cioé…

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(Dis)abili e arruolati.

L'altra Israele

Per chi arriva la prima volta in Israele, sicuramente una delle prime cose che saltano all’occhio sono le migliaia di soldati di leva che girano normalmente con un mitra sottobraccio fra gli sguardi indifferenti dei passanti. E’ molto difficile spiegare a chi è a digiuno delle norme di comportamento della società israeliana quale ruolo ricopra l’esercito nel contesto nazionale.

Ma questo io posso capirlo benissimo. Ai miei tempi (spero di non essere troppo patetico), anta e passa anni fa, quando in Italia la naja era ancora obbligatoria, chi si faceva incastrare era considerato un autentico sfigato. essere arruolato significava non avere gli agganci, le protezioni e le giuste conoscenze, non dico per farsi esonerare completamente, ma almeno per imboscarsi vicino a casa.

In Israele, almeno per ora, è l’esatto contrario. Arruolarsi e far parte dell’IDF è motivo di orgoglio e di prestigio. Una cosa ancora più inconcepibile se teniamo conto…

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Viaggi Ermeneutici

Non fare del bene se non hai la forza di sopportare l’ingratitudine. (Confucio)

Il vecchio Confucio la sapeva lunga (in effetti era Confucio, mica confuso….va be’ me la pianto). Chi di noi non si è sentito abbattuto, deluso, tradito quando ha avuto a che fare con quel mostro verde che è l’ingratitudine? L’ingrato ti colpisce quando meno te lo aspetti, quando hai le difese abbassate, ti colpisce lì dove al contrario ti aspettavi un riscontro positivo. E’ come una tazzina di caffè amaro o come un piatto di pasta senza sale.

Da un punto di vista clinico l’ingratitudine è stata studiata e ne hanno tirato fuori questa sindrome rancorosa del beneficato, che starebbe ad indicare la frustrazione di colui che ha ricevuto un beneficio e non riuscendo a sostenere il peso del debito di riconoscenza verso il benefattore, trasforma quest’ultimo in una persona da allontanare, dimenticare e a volte…

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