Selezione di post che hanno attirato la mia attenzione scelti per voi dalla blogsfera

Come una spumiglia

Panirlipe's Weblog

“Ci siamo già incontrati?” mi chiede la brand manager mentre ci fa accomodare.
Vorrei dirle di sì, certo, ci siamo già incontrati. Ma come? Non ti ricordi più i baci nell’androne del palazzo, gli abbracci nel sottoscala, le lettere, le camminate? Non ti ricordi di quella volta, che la luna era già visibile e piena nel primo pomeriggio?
“ Sembra una spumiglia” avevi detto.
Ma è passato troppo tempo e io sono cambiato. Anche lei è cambiata: quei capelli lunghi di cui mi ero innamorato li ha tagliati corti e li tiene così ormai da trent’anni. Lunghi un centimetro, forse poco più. Un taglio che poche donne possono concedersi, quasi da infestazione di pidocchi. Un taglio che, quando l’ho vista, dopo due anni che mi aveva lasciato, mi aveva fatto inorridire. Tuttavia lei è rimasta ancora uguale, quell’acconciatura l’ha invecchiata di colpo e così è rimasta.
“Non credo” le…

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E’ passato un anno

il nuovo blog del gatto sylvestro

Nonostante abbia una memoria da pesce rosso, ricordo ancora bene quella sera.

Mio padre mi aveva chiamato mentre stavo uscendo dall’ufficio…“vieni a casa che la mamma ha bisogno della morfina”.

Già, in quel periodo ero diventato infermiere, imparando anche a fare le iniezioni…io che alle iniezioni sono proprio allergico.

Corsi a casa, ma appena la vidi capii subito che eravamo arrivati al dunque. Le feci quell’iniezione nella speranza, non troppo convinta, che potesse realmente alleviarle un po’ il dolore. Nel frattempo mio padre tenacemente e testardamente continuava a cercare di far uscire il medico, lo stesso medico che al telefono mi diceva…“sua padre purtroppo non ha capito, è inutile che venga a casa sua. Mi spiace ma non c’è più nulla che possiamo fare”.

Ovviamente dovevo inventarmi una qualche scusa per mio padre che non voleva accettare quel verdetto.

Così mentre lui continuava a cercare qualche soluzione per…

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Turno di notte

Nessuno dice libera

A me piace lavorare di notte, credo sia in parte riconducibile a una mia sfumata sociopatia.

Mi piace perchè nel turno di notte tutto è più ovattato e silenzioso, i telefoni squillano solo per pochi buoni motivi, il campanello del reparto non gracchia incessantemente per lunghi minuti.

Siamo in pochi, nei piccoli ospedali come il mio, pochissimi.

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Ci sono poveri pieni di dignità (Umberto D. docet), e poveri che hanno dovuto abbandonare anche quella. Ma la vera miseria è quella nell’animo dei truffatori che si approfittano del buon cuore altrui: io l’elemosina non la do mai, magari faccio la spesa, invito a colazione, ma denaro mai. Però, quando rifiuto l’elemosina che mi viene chiesta, non sono immune da sensi di colpa: chi sarà la persona che me la sta chiedendo? Un riprovevole lestofante, come quello citato in questo post, che finge una menomazione che non ha per abusare della bontà altrui, o veramente un disgraziato cui la vita ha chiesto troppo?

arthur...

mani_sf-b

BuonGiorno, con tutte le vocali e consonanti, e sapete perché? Perché oggi non voglio farmi mancare nulla.

Ieri sentivo alla televisione di questi nuovi poveri che non si ha voglia di guardare. Sono quelli silenziosi, quelli che girano senza porgere nessuna mano, quelli che vanno a mangiare alla Caritas e ci dormono se non trovano posto per strada, quelli che per una sorta di strana alchimia non solo non guardiamo ma al solo pensiero di scambiarci due parole ci viene l’orticaria; ma anche quei vecchietti che di sera stanno con la luce in casa spenta per risparmiare sulla bolletta, gli stessi che il Natale lo passano da soli e il panettone che non c’è sarebbe il male minore, visto che non c’è neanche un sorriso, una buona parola o un bacio sulla guancia. Gli stessi che magari al supermercato rubano una barretta di cioccolata e che se scoperti diventano di…

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La Verità ci Rende Liberi

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La sofferenza di chi si sente creativo e non sa omologarsi al “normale”

Di dr.ssa Carla Sale Musio –  carlasalemusio.blog.tiscali.it

Come psicoterapeuta, incontro spesso persone dotate di un’ottima salute mentale ma sofferenti, a causa della patologia sociale in cui vivono immerse.

Nel corso degli anni ho individuato, dietro a tante richieste di aiuto, una struttura di personalità dotata di sensibilità, creatività, empatia e intuizione, che ho chiamato: Personalità Creativa.

In questi casi non si può parlare di cura (anche se, chi chiede una terapia, si sente patologico e domanda di essere curato) perché: essere emotivamente sani in un mondo malato genera, inevitabilmente, un grande dolore e porta a sentirsi diversi ed emarginati.

Le persone che possiedono una Personalità Creativa sono capaci di amare, di sognare, di sperimentare, di giocare, di cambiare, di raggiungere i propri obiettivi e di formularne di nuovi.

Sono uomini e donne emotivamente sani, inscindibilmente connessi alla propria anima e in contatto…

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wwayne

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Oggi ho visto American Hustle, e ho ritenuto opportuno dedicargli un post. Cercherò di svelare meno dettagli possibili (soprattutto sul finale), ma inevitabilmente un po’ di trama devo raccontarvela.
Carmine Polito é il sindaco di Atlantic City, e vuole renderla un posto migliore. Vuole che nella sua città tutti, anche i più disagiati, abbiano un buon lavoro, un tetto sulla testa e l’ assicurazione sanitaria.
Se facesse tutto secondo le regole, per realizzare il suo sogno dovrebbe aspettare molti anni, sopportare estenuanti trafile burocratiche, fare degli investimenti molto rischiosi eccetera. Così cede alla tentazione di prendere una scorciatoia: si allea con la mafia. Lo fa con riluttanza, ma anche con la ferma convinzione che il fine giustifica i mezzi.
La polizia se ne accorge quasi subito, e forma un pool di investigatori che cerca in tutti i modi di provare la sua colpevolezza. A capo del pool c’é Richie Di…

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Contro natura

Ordine e Caos

Ora so

come soffre un pesce senz’acqua

in attesa disperata del mare.

So

come piange l’uccellino che non vola

con le ali fratturate.

Capisco

la lumaca che striscia lenta

il cavallo che va al galoppo

il gatto che fa le fusa.

Tutti sono guidati dall’istinto

e io non di meno

che sono nato per amare

ma sopprimo la mia anima

e vado contro natura.

© Vittorio Tatti

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