Selezione di post che hanno attirato la mia attenzione scelti per voi dalla blogsfera

Articoli con tag ‘Adelaide’

Alluvione, la mia testimonianza (di Adelaide)

Questo slideshow richiede JavaScript.

Ero a Londra quando, ancora memori delle immagini di distruzione alle 5 terre, ho ricevuto una valanga di messaggi che real time mi annunciavano di una nuova alluvione: quella a Genova.

Appena rientrata da una Londra indifferente, ho dato la mia disponibilità ad aiutare la pulizia di strade, negozi ed appartamenti. Non citerò, come non ho mai fatto, il nome della mia Azienda, ma posso dirvi che ha dato l’opportunità, a coloro che si sono resi volontari, di non prendere ferie, e quindi devolvere una giornata del loro lavoro, in beneficienza.

Forte di questa solidarietà, Lunedì già pensavo alla ricostruzione, alla vita che va avanti, quando ho ricevuto un nuovo messaggio, questa volta da mio fratello: “Alluvione all’Elba, già mezzo metro d’acqua in paese, una vittima, nostra casa allagata”.

In un tan tan di MMS, messaggi su FB e telefonate ho seguito quasi in diretta la sciagura, ancora prima che i giornali se ne rendessero conto.

Per due giorni Marina di Campo è stata isolata. Nessuno poteva andare ad aiutare perchè le strade erano interrotte, la corrente saltata, niente acqua dai rubinetti.

Due giorni di continua angoscia dove abbiamo scorto la via di casa dalle fotografie dei vicini e dalle immagini aere della protezione civile: non lasciavano alcun dubbio, il fango aveva superato il metro e mezzo.

Non abbiamo intasato le linee di emergenza, abbiamo pazientato angosciati che i comunicati ufficiali dessero il via libera, 48 ore per ripristinare strade principali, luce ed acqua. Ora, col senno di poi, capisco che hanno lavorato a tempo record, in quei giorni, però, mi sono sembrati mesi.

Appena arrivati all’Elba, Sabato mattina, ero stanca dal viaggio, dalla settimana di lavoro, avevo fame. Nonostante le foto, i video, i racconti, non mi sono resa conto davvero della situazione, fino a quando non ho visto con i miei occhi.

Pezzi di strade crollati, alberi sdradicati, la spiaggia completamente modificata: là dove c’era sabbia, il mare, là dove c’era il mare, la sabbia. Là dove c’era il bar, il fiume.

Cumuli di macerie fuori ogni casa, mobili ormai perduti, porte e serracinesche scardinate, muretti abbattuti.

Odore dolciastro e sgradevole di fango, detriti, e chissà cosa d’altro. Mezzi militari, idrovore della protezione civile, elicottero che monitora dall’alto i punti ancora critici.

Ho capito perchè in TV si vedono persone che piangono, pur non avendo perso persone care. Vi posso assicurare che l’impatto emotivo è molto forte, specialmente per chi ama un luogo, per chi ha perso la propria casa, le proprie cose, i  frutti dei propri risparmi. L’immagine della demoltrice che fa a pezzi i ricordi di una vita è davvero molto forte.

In un attimo non ho sentito più la fame, la stanchezza, mi sono addirittra dimenticata del mio fastidioso raffreddore: pala e idropulitrice alla mano, mi sono rimboccata le maniche ed ho iniziato a lavorare.

Sono stati due giorni estenuanti, perchè quando sembra di essere a buon punto, esce altro fango, nuovi problemi, nuovi guasti, l’impanto elettrico, le fogne, fango fin dentro le porte divelte, che faticosamente si erano cercate di ripulire e livellare per far rientrare nei cardini. E’ un lavoro continuo ed faticoso, che non ha orari, se non quello del calare del sole, quando ormai troppo stanchi, fradici ed infreddoliti, altro non si può fare che gettare la spugna ed attendere un giorno nuovo.

Ora arriva il vero motivo di questo resoconto. Io ho bisogno di dire GRAZIE. Da soli non ce l’avremmo fatta. Quindi ora qui, a gran voce, devo ringraziare il mio Stato, la Protezione Civile, l’esercito e tutti i volontari, ragazzi, uomini e donne che sono venuti ad aiutarci. All’Elba, così come a Genova, “gli angeli del fango” sono stati tanti,  presenti, costanti, infaticabili.

Non saremmo riusciti da soli a svuotare un metro e mezzo di fango se non ci fossero stati i mezzi della protezione civile ad aiutarci. Non saremmo riusciti a svuotare casa se non ci fossero state braccia forti di uomini a supportaci. Grazie a tutti i ragazzi di superiori ed università, che venivano costantemente a chiedere come potessero rendersi utili.

GRAZIE a Gianni, Ristorante all’Aeroporto di Marina di Campo, che ha messo a disposizione i suoi locali, la sua cucina e tutto il suo tempo, come campo base per la Protezione Civile. Lì servivano pasti gratis, lì abbiamo non solo pranzato e cenato, ma anche condiviso, al tavolo con Protezione Civile, volontari ed altri alluvionati, la nostra esperienza, il nostro vissuto. Lì non ci siamo sentiti soli. Forse non si immagina quanto sia importante.

Ora l’emergenza è rientrata, ora le strade si sono ripulite. Questo è il tempo della ricostruzione, per chiunque volesse aiutare c’è un conto corrente di cui riporto le coordinate Iban: IT 91 U0 7048 70740 00000000 4013.

Sono certa, tutto, ma proprio tutto, risorgerà dal fango, e sarà ancora più bello di prima.

P. S. Purtroppo c’è un’unica nota negativa, che però ho l’obbligo di sottolineare: la TOREMAR NON ha fatto un Euro di sconto. Per esempio, la mia famiglia, dal momento che siamo dovuti andare giù con due macchine, ha speso 240€ di traghetto (1 ora di traversata). Ovviamente non sarebbe stato un mancato guadagno: nessuno di noi alluvionati saremmo andati all’Elba di questa stagione. Anche a volerci far pagare solo tasse e carburanti, ci avrebbero comunque guadagnato. Così HANNO SPECULATO SUL NOSTRO DANNO DELL’ALLUVIONE. Noi che solitamente  non prendiamo la MOBY LINE perchè è quella che d’estate maggiormente approfitta dei turisti applicando tariffe da capogiro, questa volta siamo rimasti fregati!

Link al post originale.

Annunci

Tag Cloud