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Articoli con tag ‘melodiestonate’

Siamo donne non solo con le curve

Occupo la scuola ma non so perchè….. 2 (di Melodiestonate)

♥ melodiestonate ♥

Ebbene alcuni di voi mi hanno chiesto di essere aggiornati sulla situazione di ieri…..faccio una premessa,qualcuno mi ha anche detto che non dovevo far uscire mio figlio alle 7 di mattina da casa,altri mi hanno consigliato di parlargli,perchè è andato ad occupare la scuola……a modo mio in maniera semplice gli ho spiegato il motivo………

Mio figlio è rientrato alle 11 ieri mattina, come stai? hai fatto colazione?…….mamma ho sonno te lo dico dopo!…….ok non insisto,si  alza alle 13 pranza e si rimette a letto,alle 16 si alza un pò più lucido e gli dico :Amore della mia vita, ti devo dire delle cose…….”e va beneee” mi risponde un pò scocciato…..volevo chiederti se hai capito il motivo per cui stai occupando la scuola…….NO!……Esce sua sorella dandoci degli schaffetti sulla testa, gli dice: i tagli i tagli,così ora lo sai…..i tagli di che?……. ora te lo spiega mamma …..prima di tutto, avete…

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Cambio di stagione (di melodiestonate)

Siamo entrate ufficilamente nella stagione estiva e con il cambio di stagione che, da sempre l’accompagna, tiriamo fuori vestini leggeri e costumi da bagno.

Per mettere ordine tra le persone della propria vita, bisognerebbe utilizzare lo stesso criterio che si applica al rinnovo degli armadi.

Certe persone sono come quei vestiti che non passeranno mai di moda. Abiti che fanno sempre tendenza, di anno in anno, di luogo in luogo. E ti stanno ancora bene, come fosse il primo giorno. Cadono moribidi sulle curve dei fianchi, come una carezza. Sono confortevoli, ti fanno sentire a tuo agio.

Altri abiti, invece, ti fanno ribrezzo solo a guardarli, e non puoi fare a meno di chiederti cosa diavolo ti passasse per la testa il giorno in cui li hai comprati. Sono abiti che ti ricordano la follia di un momento e la stranezza e l’incertezza di un periodo. Quando non sai ancora chi sei, o cosa vuoi, e allora spari nel mucchio. Cerchi – e mica lo sai cosa cerchi – alla rinfusa, senza una  logica , come si fa sulle bancarelle americane. Sono abiti che non indosseresti mai più. Abiti che hanno fatto il loro tempo e un po’ della tua storia. Ma ora bisogna liberarsene, buttarli via, perché non ti appartengono più, non ti rappresentano più. Hanno smesso di sapere chi sei.

E ancora, ci sono abiti che, forse, non ti stanno come una volta. Abiti che si sono slargati, o ristretti. Abiti scoloriti. Abiti deformati da quella centrifuga che è la vita. Ma ci sei affezionata, perché ti hanno accompagnata, e tenuta al caldo, in quelle fasi dei tuoi anni che sono passaggi delicati, in cui uno sente forte il bisogno di un porto sicuro in cui rifuggiarsi, di un abbraccio che abbia il sapore del “sono qui, non ti lascio sola”. Sono abiti che non hai il coraggio di buttare. Hanno fatto da toppa ai rammendi del cuore.

E, infine, ci sono gli abiti di oggi. Abiti acquistati di recente, abiti che ti calzano a pennello, come una seconda pelle e disegnano perfettamente ognune delle tue linee. Quasi le conoscessero a memoria. Abiti che hai sentito “tuoi” fin dal giorno in cui con il nasino schiacciatro contro la vetrina di un negozio hai pensato: “Mio. Lo voglio”.

Sono abiti di cui non ti è ancora dato sapere la sorte, il destino. Non sai dove e quanto a lungo ti accompagneranno. Per quanto tempo ti staranno bene e ti faranno sentire bene. Ma non ci pensi, non te lo chiedi. Te li godi. E poi……quello che sarà, sarà.

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La persona sbagliata (di Melodiestonate)

Non esiste una persona giusta per noi.

Esiste una persona che, se ti fermi un attimo a pensare, è in realtà la persona sbagliata.

Perchè la persona giusta fa tutto giusto, arriva puntuale, dice le cose giuste, fa le cose giuste, alla fine ci porta alla noia;  ma non abbiamo sempre bisogno delle cose giuste.

La persona sbagliata ti fa perdere la testa, fare pazzie, si presenta sotto casa a tua insaputa e ti fa morire d’amore.

Verrà il giorno in cui la persona sbagliata non ti cercherà e sarà proprio in quel momento in cui vi incontrerete che il vostro donarsi l’un l’altra sarà più vero.

La persona sbagliata è, in realtà, quello che la gente definisce una persona giusta. Quella persona ti farà piangere, ma un’ora dopo ti asciugherà le lacrime incoraggiandoti. Quella persona ti farà perdere il sonno, ma ti darà in cambio ore d’amore  indimenticabile. Quella persona forse ti ferisce e dopo ti riempie di gentilezze chiedendo il tuo perdono. Quella persona potrà anche non essere sempre al tuo fianco ma ti penserà in continuazione.

E’ bene che ci sia una persona sbagliata per ognuno di noi perché la vita non è sicura, niente qui è sicuro, quello che è proprio sicuro è che dobbiamo vivere, ogni momento, ogni secondo, amando, sorridendo, piangendo, emozionando, pensando, agendo, desiderando, ottenendo……………

Quella persona adesso è il mio mondo.

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L’albero degli amici (di Melodie Stonate)

Esistono persone nelle nostre vite che ci rendono felici per il semplice caso di avere incrociato il nostro cammino.

Alcuni percorrono il cammino al nostro fianco, vedendo molte lune passare, gli altri li vediamo appena tra un passo e l’altro. Tutti li chiamiamo amici e ce sono di molti tipi.

Talvolta ciascuna foglia di un albero rappresenta uno dei nostri amici.

Il primo che nasce è il nostro amico Papà e la nostra amica Mamma, che ci mostrano cosa è la vita. Dopo vengono gli amici Fratelli, con i quali dividiamo il nostro spazio affinché possano fiorire come noi. Conosciamo tutta la famiglia delle foglie che rispettiamo e a cui auguriamo ogni bene.

Ma il destino ci presenta altri amici i quali non sapevamo avrebbero incrociato il nostro cammino. Molti di loro li chiamiamo amici dell’anima, del cuore. Sono sinceri, sono veri. Sanno quando non stiamo bene, sanno cosa ci fa felici. E alle volte uno di questi amici dell’anima si installa nel nostro cuore e allora lo chiamiamo innamorato. Egli dà luce ai nostri occhi, musica alle nostre labbra, salti ai nostri piedi. Ma ci sono anche quegli amici di passaggio, talvolta una vacanza o un giorno o un’ora. Essi collocano un sorriso nel nostro viso per tutto il tempo che stiamo con loro. Non possiamo dimenticare gli amici distanti, quelli che stanno nelle punte dei rami e che quando il vento soffia appaiono sempre tra una foglia e l’altra.

Il tempo passa, l’estate se ne va, l’autunno si avvicina e perdiamo alcune delle nostre foglie, alcune nascono l’estate dopo, e altre permangono per molte stagioni.

Ma quello che ci lascia felici è che le foglie che sono cadute, continuano a vivere con noi, alimentando le nostre radici con allegria. Sono ricordi di momenti meravigliosi di quando incrociarono il nostro cammino. Ti auguro, foglia del mio albero, pace amore fortuna e prosperità. Oggi e sempre… semplicemente perché ogni persona che passa nella nostra vita è unica. Sempre lascia un poco di sé e prende un poco di noi. Ci saranno quelli che prendono molto, ma non ci sarà chi non lascia niente. Questa è la maggior responsabilità della nostra vita e la prova evidente che due anime non si incontrano per caso.

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“Super Mario Monti Sciò” (di Melodie Stonate)


Battute su Mario Monti trovate girovagando per siti :

Lo spread continua a salire perché a Monti non piace vincere facile.

Monti non beve caffé per non correre il rischio di lasciare dei fondi neri

Quando Mario Monti trova un amico, trova un tesoretto.

Quando Mario Monti dava la paghetta ai figli, pagava loro i contributi.

Mario Monti è nato sotto il segno del Bilancio.

Mario Monti come aperitivo non beve lo spritz, beve lo spread.

Mario Monti fa risalire anche le borse sotto gli occhi.

Quando Mario Monti e Dracula si incontrano, Dracula si fa il segno della croce.

Mario Monti è talmente istituzionale, che quando è nato si è congratulato con sua madre.

Mario Monti ha indicato un nuovo piano pensioni. Si potrà vivere fino a 65 anni.

Quando Mario Monti prende le distanze, poi le restituisce.

Mario Monti ha cambiato l’Italia presentando semplicemente lo scontrino.

Per far arrivare Mario Monti al 2013, i Maya hanno posticipato di un anno la fine del mondo.

«Dal bunga bunga al banca banca».

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