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Il piano B

Viaggi Ermeneutici

Il piano B è il paracadute, la banconota da 50 euro per le emergenze, la strada alternativa che tieni per te, la via di fuga se i progetti non vanno come dovrebbero, la pallottola che non sparerai mai. A meno ché non sarai proprio costretto. Perché, sarà anche il paracadute, ma alle volte il piano B è il salto nel vuoto. E chi salterebbe se non fosse proprio obbligato?

Il piano B è la vacanza a casa dei tuoi, quando è esaurito dappertutto, ma tu hai bisogno di staccare per il fine settimana. Perché il piano B è spesso l’usato sicuro, la via già percorsa, è il programma che sai già cosa ti porterà, è l’amico che chiami all’ultimo minuto, quello un po’ noioso, brontolone, ma che non dice mai di no, che qualsiasi cosa proponi lui c’è. Il piano B è la serata restiamo a casa, pizza e dvd…

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PANE e TULIPANI

Uno dei film più deliziosi che mi sia capitato di vedere, lascia il cuore pieno di dolcezza e di speranza (di essere dimenticata all’autogrill).

vivere e sognare

Pane e tulipani  ( Regista Silvio Soldini )

In questo film il regista Soldini proveniente da un cinema autoriale compiaciuto e un po’ noioso( L’aria serena dell’Ovest – Le acrobate ) gioca la carta della commedia intelligente, ispirandosi ad un caso di cronaca appreso dai giornali, e confeziona, a mio avviso, uno dei migliori film italiani a cavallo fra i due millenni : libertario, femminista, antimatrimoniale, ben al di là degli orizzonti piccolo borghesi di tanto cinema.

La trama è semplice : una casalinga abruzzese non ancora anziana viene dimenticata dal marito in un autogrill ma finisce a Venezia e , a poco a poco, si riorganizza la vita, finalmente vivendola.

“Sono solo di passaggio” dice Rosalba alla suocera che le compare in sogno.

E chi non lo è.

Tutti quanti sulla strada con il pane nello zaino e i tulipani nel cuore.

A volte con l’impressione di essere decimali…

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A mia madre

Figlia, di’ questo per me quando non ci sarò più, o meglio, quando non sarò più qui. ❤

[(.traparentesi.)]

Hai fatto bene ad andar via

Se non ti piaceva

Stare qui

Hai fatto bene a volare

A lasciare a terra le zavorre

E tutto quel nero

A me che sono forte

Hai fatto bene a correre

Lontano

Lontano fa meno male tutto

Lontano è un altro mondo

Che io posso solo immaginare

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[libro] La fisica del nulla

Ilcomizietto

Autore:James Owen Weatherall
Titolo: La fisica del nulla – La strana storia dello spazio vuoto (Void. The Strange Physics of Nothing)
Editore: Bollati Boringhieri
Altro: ISBN: 9788833928647; 22,00€; p. 186; genere: saggistica, fisica; I ed. orig. 2016; I ed. italiana 2017; traduzione di Andrea Migliori

Voto: 7/10

È una domanda che ci siamo posti tutti, almeno una volta: che cosa è il nulla? Come sarebbe il mondo senza tutte le cose che conosciamo? La domanda è semplice, la risposta – o meglio: le risposte – ci porta a scoprire un mondo pieno di verità contrarie al senso comune.

Weatherall ripercorre le tre teorie fondamentali della fisica, da quella newtoniana alla fisica dei quanti passando per la relatività di Einstein, illustrandoci come il concetto di nulla si sia evoluto col tempo.

La cosa singolare è che né Newton, né Einstein, né i principali fondatori della fisica quantistica, all’inizio, erano coscienti…

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Originally posted on Liberi di Essere:
È legata all’elemento aria, canalizza e dirige le energie, è utilizzata per disegnare cerchi e simboli in aria o nella terra, ed è vista come il prolungamento del braccio. È la “Bacchetta della Strega”! Il suo diametro non supera il pollice, mentre la lunghezza va dal gomito alla punta…

Il Salotto Irriverente

In questi giorni ho letto un articolo che parlava di come la gente non vuole convertirsi all’e-reader. Il mercato degli e-book proprio non decolla, perché?

Da lettrice incallita quale sono avrei delle teorie a riguardo. Innanzitutto ci tengo a dire che ho un Kindle, lo uso quotidianamente ma………rullo di tamburi….. preferisco leggere un libro cartaceo.
Non ho deciso io di comperare questo strumento demoniaco, probabilmente, se non me ne avessero regalato uno, sarei ancora lì a leggere recensioni cercando di convincermi della sua utilità.
È arrivato all’improvviso nella completa indifferenza e con la mal riposta speranza di modificare le mie abitudini di sniffatrice di libri.

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Efficienza e povertà

L'altra Israele

Sono un milione di israeliani, l’82% di loro si sposa entro i 22 anni di età, il loro reddito mensile e la metà della media nazionale, hanno più del doppio dei figli di una famiglia israeliana media, per non parlare del fatto che più dell’otto per cento di questo settore ha più di otto figli. Stiamo parlando degli ebrei ortodossi, che nonostante un livello di vita estremamente basso riescono, grazie ad un ramificato sistema di solidarietà, acquisti di gruppo e servizi a basso costo se non addirittura gratuiti, a mantenere un livello di vita ancora ai limiti dell’indigenza ma decoroso. Un articolo pubblicato nell’inserto settimanale del quotidiano “Yedioth ha hahronot” a firma di Soshana Hen ci aiuta a capire come funziona il sistema di chi, con la metà soldi e il doppio dei figli, riesce ad arrivare a fine mese.

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