Selezione di post che hanno attirato la mia attenzione scelti per voi dalla blogsfera

Sono Storie

…In poche ore, l’aereo che mi ha portato qui ha attraversato oceani e paesi che sono stati crogiolo della storia dell’umanità. In pochi minuti abbiamo seguito le tracce delle migrazioni degli uomini nel corso di migliaia di anni; in pochi secondi abbiamo passato campi i battaglia dove milioni di uomini hanno combattuto e sono morti.

Non abbiamo visto nessun confine nazionale, nessun vasto golfo o alte mura che dividono le popolazioni; solo la natura ed il lavoro dell’uomo – case, fabbriche, fattorie – che riflettono lo sforzo comune di arricchire la propria vita…

 Solo un uomo attaccato alle cose terrene può ancora aggrapparsi alla buia ed avvelenante superstizione secondo cui il suo mondo è delimitato dalla collina più vicina, il suo universo finisce alla rive del fiume, la sua comune umanità è racchiusa nello stretto circolo di quelli che condividono con lui città, vedute e colore della pelle.

Nel 1966 Robert…

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Leggere

Usciredallasolitudine

Leggere aiuta, offre chiarezza, suggestioni ipnotiche, stimoli, consolazione, poesia, visione.

Ma la biblioterapia funziona davvero? Secondo alcune ricerche sì, secondo altre no, come sempre succede quando si cercano risultati chiari in aspetti non facilmente misurabili, come il benessere personale.

Leggere aiuta ma la psicoterapia è diversa: c’è un altro a fare da specchio, a prevenire l’autoreferenzialità. Quando si sta male si rischia a volte di fare un cattivo uso perfino dei messaggi più luminosi.

Leggere aiuta: non necessariamente un libro di autoaiuto, e nemmeno di psicologia. Credo che un po’ tutti i libri siano di autoaiuto, dalla Bibbia ai romanzi. I manuali di self help, con esercizi e direttive, non sempre funzionano di più. Perfino i fumetti possono aiutare.

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Né calma né zitta!

Bambole Spettinate Diavole del Focolare

“Lo stupro è peggio all’inizio, poi la donna si calma”: commento su Rimini, mediatore culturale rischia il posto.
Pubblicato sotto un articolo sul brutale episodio di Miramare, è stato scritto da un dipendente di una cooperativa che si occupa di accoglienza.

Questo è l’inizio dell’articolo a cura di Caterina Giusberti pubblicato oggi, il 28 agosto 2017, sulla pagina della cronaca de La Repubblica di Bologna.

Ebbene, l’incredulità che ho provato nel leggere le parole e il conseguente significato della frase, che riporto per intero scritte su facebook dall’operatore culturale Abid Jee : “Lo stupro è un atto peggio ma solo all’inizio, una volta si entra il pisello poi la donna diventa calma e si gode come un rapporto sessuale normale ha lasciato subito il posto all’indignazione e alla rabbia come donna ed essere umano.

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Peccato che un blog interessante venga abbandonato, ma è comunque una buona occasione per una rilettura del materiale in linea!

I pensieri e le divagazioni del Signor Giacomo

Io e gli altri

Blocco dello scrittore

FioriDiPlastica

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Il Salotto Irriverente

Memorie di una collegiale #7

La mia ex-migliore amica la conobbi durante il mio primo anno di università. La nostra amicizia nacque grazie a un rotolo di carta igienica e terminò a causa di una piastra per capelli.

Erano i primi periodi universitari: vita nuova, amici nuovi e una libertà alla quale non si è abituati. Vivevamo entrambe nello stesso collegio. Io, diciottenne postuma di un’adolescenza all’insegna del dark style, matricola di ingegneria. Lei, fighetta ultra viziata al terzo anno di filosofia.
Il diavolo e l’acqua santa, come potevamo non trovarci?

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Gheula Canarutto Nemni

Amore mio,

Non era questo il mondo che sognavo per te quando sei nato.

Non erano queste le notizie che speravo leggessi al mattino appena sveglio.

Sognavo per te un mondo dove le persone imparano a non ripetere gli stessi errori del proprio passato, un posto dove la vita umana è il bene, il valore, più prezioso di tutto.

Avrei voluto insegnarti il significato della parola amore e non doverti raccontare perché c’è così tanto odio.

Avrei voluto che guardassi un semplice zaino lasciato per terra presumendo la distrazione del suo proprietario e non temendone le intenzioni. Che tu ne immaginassi il contenuto con appunti, quaderni e colori e non con morte e distruzione.

Speravo di spiegarti il valore della fiducia e non la necessità del sospetto.

Avrei voluto che andassi ai concerti con la paura di rientrare tardi e venire sgridato da mamma e papà. E non con il…

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Nessuno dice libera

Oggi avevo un po’ di tempo libero e, come tutti quelli che hanno del tempo libero, mi sono dedicata ad uno dei miei hobby preferiti, un hobby che spesso sfuma nella perversione: attaccare rissa sui social su temi sanitari.

A mia parziale discolpa va detto che non me la sono proprio andata a cercare, diciamo che i miei amici, più o meno consapevoli delle mie debolezze, mi hanno sventolato sotto il naso un post di Free Vax, così come si fa con un drappo rosso per il toro, sapendo perfettamente che a certe tentazioni non so resistere.

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