Selezione di post che hanno attirato la mia attenzione scelti per voi dalla blogsfera

Archivio per la categoria ‘Post rebloggati’

Scrivi ragazza, scrivi

Gatto Atlantico

Scrivi ragazza, scrivi, del tempo, dello spazio, del mondo, dei ragazzi come te, di quelli diversi da te, del bianco, del nero, della luce che passa dalla finestra, la tua, la sua, quella del cielo.

Scrivi ragazza, scrivi, della musica, della vita, di Picasso e Caravaggio, della morte, dell’amore, dei saluti che non sono arrivati, di quelli che sono tornati.

Scrivi ragazza, scrivi, dell’arte, del pensiero, dei delusi, degli illusi, dei sospiri, dei lamenti, delle risa, della gioia.

Scrivi ragazza, scrivi, delle piume che cadono dal cielo, del polline in primavera, del sole a picco d’estate, della città, dei luoghi del cuore, dell’andata, del ritorno.

Scrivi ragazza, scrivi, del lavoro, dei viaggi, degli abbandoni, di tuo padre, di tua madre, delle immagine, della parola, dell’immenso.

Scrivi ragazza, scrivi, dell’accordo, del disaccordo, della pioggia, dei torrenti, del mare, del fiume, dell’acqua di lago.

Scrivi ragazza, scrivi, dei profumi, dei nemici, degli…

View original post 69 altre parole

Già che sei in piedi, lavi anche la frutta? Ovvero, fenomenologia dell’orgoglione

Funziona esattamente così…

Viaggi Ermeneutici

Può succedere a volte che ci si senta pieni di entusiasmo e di voglia di fare. Sono fasi transitorie, a volte basta il tempo del passaggio di una nuvola, conti fino a dieci e volano via. A volte però questa voglia si fa inspiegabilmente ed irrazionalmente insistente. Diventa quasi un bisogno fisico. Come una specie di irrefrenabile prurito, la voglia di fare prende il sopravvento. E tu non puoi non seguirla.

Può capitare che questa voglia si mascheri sotto mentite spoglie come un qualcosa di conveniente. Pensi che sia una buona idea e ti lanci. La professoressa chiede chi vuole farsi interrogare e tu alzi la mano, convinto di essere preparatissimo. In ufficio il capo chiede chi vuole coprire il turno della sera e tu ti fai avanti sperando così di fare carriera. Pensi ad un tornaconto. Vuoi fare bella impressione.

Altre volte invece la maschera che assume è quella…

View original post 250 altre parole

Friends with benefits

I tacchi a spillo

“Noi.”
Ho cominciato a pensare al plurale da un po’. Noi. Non più Roberto e Sara, che si “frequentano”, ora si dice così, “friends with benefits”, scopamici insomma, ma noi: una coppia.

Eravamo due persone distinte ovvio, con le nostre peculiarità, idiosincrasie, tic, manie, perversioni, qualche positività e tante seghe mentali. Ci vedevamo quasi ogni settimana nonostante la distanza, ogni tanto si dormiva insieme quando il lavoro lo permetteva, qualche vacanza, le serate con gli amici, tanto sesso, tante risate.

Facevamo coppia fissa insomma, poi ognuno tornava a casa sua, saluti e baci, nessun progetto per il futuro, solo la parte migliore del rapporto.

Ho pensato a quel “noi” e ho tremato.

Perché io per prima non credevo più in questo pronome che vorrebbe racchiudere in così poche lettere un mondo.

Non dopo le esperienze passate. La convivenza precedente mi aveva soffocato, tarpato le ali, deluso, tradito, abbandonato. Troppe aspettative…

View original post 626 altre parole

Caro mondo, la tua integrazione si sta trasformando nella tua disintegrazione…

Meditate, governi d’Europa e del mondo intero, meditate!

Gheula Canarutto Nemni

17504424_10211180074553438_1587843083399641041_oCaro mondo che ti eri illuso che i pedoni venissero travolti solo nelle strade di Gerusalemme. Che speravi coltelli e pugnali colpissero alle spalle solo chi cammina su marciapiedi contesi. Che ti sei lasciato ingannare da titoli mediatici e tesi geopolitiche, che descrivono il medio oriente come un universo a te molto, molto, lontano. 

Caro mondo che hai nascosto la testa nella sabbia per non sentire le avvisaglie di una guerra interna. Che hai chiuso gli occhi davanti all’esodo degli ebrei dall’Europa nel 2017, davanti agli attacchi terroristici che hanno falciato donne, uomini e bambini nelle entrate delle scuole ebraiche, alla cassa degli Hyper Casher.

L’Europa non è un insieme di stati nati da una risoluzione ONU nel 1948. L’Europa non è stata fondata da popoli che ritornavano sulla propria terra. La legittimità dell’Europa non è mai stata messa in discussione da politici, attori e movimenti boicottatori.
Eppure anche…

View original post 260 altre parole

Domanda della settimana per i papà 

ilmondodelleparole

Chiudi gli occhi e pensa a qualcosa da dedicare al tuo papà.

Babbo

Che cosa sei?

Un’entità diversa

Una roccia su cui posarmi

E parlare, folle

Chiamandoti da lontano

Sei un dono importante

Piovuto alla mia nascita

Desideravi amarmi

E per me costruire case

Eri il mio migliore amico

Giocare insieme all’infinito

Sedevi a terra come me

Dentro ancora un bambino

E mi facevi il solletico alla pancia

Eri un sorriso, enorme

Ti cercavo e c’eri sempre

Ad asciugar le lacrime pesanti

Poi è successo che son cresciuta

E babbo, cosa sei?

Un muro di silenzio

Eppure tu capivi

E avresti voluto agire

Ma nel tuo angolo di paradiso

Tra le braccia grandi del tuo corpo

Potevo rifugiarmi

Tu capivi

E avresti voluto dire

Dirmi che i pensieri uccidono

Che a qualcuno bisogna parlare

Ma eri un padre e sei stato padre

A pregare per la mia vita

Mai per…

View original post 331 altre parole

Aforisma dell’irrealizza(to)bile

Assolutamente vero!

Perdersi dentro casa

A quanto pare, vita comune di noi mamme (anche di figli grandi… 😉 ).

Tag Cloud