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Archivio per la categoria ‘Commenti rebloggati’

In difesa dei Friulani (di Roberto)

Premessa: il seguente commento è stato scritto in risposta a una discussione su un post di Marisa Moles, in cui si denuncia il linguaggio pesante e offensivo usato da Paolo Villaggio nel suo ultimo libro, relativamente ai friulani e alla loro lingua locale.

Link al commento originale.

Tra i tanti commenti vi sono alcune imprecisioni; è vero che il friulano ad un abitante di un altra regione è incomprensibile, però è altrettanto vero che il friulano a chi gli parla in italiano risponde tranquillamente in italiano, cosa che per esempio in altre regioni non accade. Provate per esempio a chiedere qualcosa ad un trevisano…

Sarà forse vero che ai friulani, una parte ovviamente , piace il vino ma è altrettanto vero che tra il bere e l’ubriacarsi vi è una gran differenza, altrimenti direi al sign. Villaggio che non si riesce a capire come un popolo di ubriaconi sia riuscito a ricostruire i propri paesi distrutti dal sisma a tempo di record e più belli di prima, abbia un ottimo servizio sanitario utilizzato da cittadini di altre regioni diciamo meno fortunate, abbia i club alpini che se è vero che nelle adunate ci danno dentro con il vino è altrettanto vero che si sono fatti conoscere per il loro altruismo e la buona volonta nell’adoperarsi per dare una mano quando c’è necessità, e ricordo che gli alpini sono un patrimonio non friulano ma di molte regioni italiane.

Ed ancora andrebbe precisato che il friulano è una lingua che si parla essenzialmente nei paesi ad estrazione originalmente agricola, mentre nelle città si parla il dialetto veneto: ad Udine per esempio si parla il dialetto udinese, che è uno dei tanti dialetti veneti. Questo era la lingua dei commercianti che, uscendo dalle porte della città, viene sostituito dalla lingua friulana.

Poi per quel che riguarda l’accento regionale quello è una caratteristica di ogni regione che tutti avvertono, salvo naturalmente i corregionari di chi parla.
Direi che villaggio nel dire le sue “boiate pazzesche” ha questa volta esagerato usando dei luoghi comuni che non trovano per fortuna riscontro nella realtà. Parlare di querele mi sembra eccessivo, penso sia sufficente fargli sapere che ha esagerato.

Nuovi romantici (di fishcanfly)

Dal matrimonio di William e Kate ai vampiri innamorati. Abbiamo bisogno del romanticismo, anzi pare che le quotazioni dell’amore ‘scelto’  vadano a gonfie vele. Sarà che la crisi ci impone di cercare qualcosa di stabile, di sicuro, un approdo comodo, in una realtà costituita da incertezze. Forse l’atto di fede ci pone comunque davanti un rischio terribile: quello di negare la realtà.

È lì proprio che si nasconde il consumismo: quella faccenda mediatica che travolge il sentimento, lo rende prodotto di tutti i giorni. Diventa soddisfacimento istantaneo. Ma quello che sembra l’appiattimento al senso pornografico del sentimento fa venire fame di nuovi sogni. L’amore è l’ultima utopia rimasta, sostanzialmente.

Esistono anche posacenere erotici

Il vissero felici e contenti è l’unico spazio per la costruzione di legami autentici, veri. Una Jane Austen saprebbe ancora insegnarci che amore è inglobare il dolore e realizzarsi come vita. Eppure l’amore attuale, quello nella formula ‘io e te ci scegliamo’ , ha perso quella portata rivoluzionaria, dirompente, estraniante alla Romeo e Giulietta. Esempio su tutti che strappa le convenzioni e le porta fino agli estremi.

Je t’aime , I love you.  Bella fregatura: una parola d’amore non serve certo a costruirlo. Se dici ti amo devi sicuramente spiegarlo, devi giustificarti. Nella coppia romantica sei continuamente davanti una corte, prendete ad esempio i divorzi. Battute a parte, l’amore poi tende sempre ad essere pacchettizzato, ugualizzato. A parte il fatto che ogni ‘amore’ è diverso, in secondo luogo esso durante il suo stesso processo è sempre diverso rispetto a sé. Rimane , forse, un nucleo fatto di intimità, di reciproco conforto che lascia perdere le stampelle sociali e ti fa dire: okay, sono fallibile come te. Ma in due ce la caviamo un po’ meglio.

Link al post originale.

La forza della vita (di Nives50)

Siccome ogni regola ha la sua eccezione, anche qui cominciamo a farne una e, anziché ripubblicare un post che mi ha particolarmente colpito, pubblico un commento.

Il commento è di Nives50, e l’ha scritto sul blog di aquilanonvedente in risposta al bellissimo articolo da lui pubblicato sulla storia di Cecilie e Victoria.

Questo è il commento:

“Mia sorella Anna è vissuta 20 anni con un tumore al cervello!
Dai 14 ai 34!
Ancora mi sento tremare tutta… ricordando l’immensa sofferenza SUA…
di noi famigliari…. di mamma… che l’accudiva, l’accompagnava, la stimolava, ecc!

Uno dei tanti interventi subiti…è stato proprio a causa dell’idrocefalo.
Gli altri interventi… per atroci dolori… e poi per l’epilessia… ecc

Ad ogni intervento che… affrontavamo tutti insieme uniti…
(davanti alla porta della sala operatoria..).
i medici… ci davano il 99% di probabilità di riuscita….

Il MALE di mia sorella… era stato diagnosticato come “fulminante”!
A 14 anni!!!!
…secondo i medici… non poteva vivere più di tre mesi!

Anna è morta tra le mie braccia!
In una gelida AURORA di febbraio!

Dopo pochi mesi è morto papà!… D’infarto!
La mamma… vive con un “vulcano”
dentro… che non le dà pace!

Il “piccolo” della famiglia… cresciuto dall’età di due anni…
in questo ambiente di estrema sofferenza ed… estremo amore…

è di una sensibilità tale che… vive solo per gli altri!
Soprattutto per mamma!!!

La sottoscritta… dopo lungo “cammino” esistenziale…
dovendo riprendere il lavoro….
ha scelto di stare con le persone ammalate.
Ha scelto di dar loro… con semplicità e vicinanza…
quanto era possibile… ad un minimo di sollievo…
di benessere: fisico, morale, spirituale, affettivo…

Ho lavorato… gli ultimi 4 anni… solo con turno notturno.
Perchè è la notte… la più dura, la più crudele, la più scelta…
da chi si trova a vivere il GRANDE PASSAGGIO!

Non lavoro da quasi due anni… per motivi di salute!
E… mi mancano molto le mie “AMMALATE”!
Soprattutto mi manca quella RELAZIONE SPECIALE… che nasce lì…
al confine… tra la VITA E LA MORTE!

Nessun LEGAME è più VERO E SPECIALE!!!!

Grazie @Aquila!
Per l’attenzione e la sensibilità che hai dedicato a quanti… nel mondo…
vivono sofferenze inimmaginabili!
Persone che… con coraggio, speranza, fiducia… fede…
sempre, cercano di cogliere l’AMORE… come forza suprema di VITA!”

Link al commento originale.

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